Corso Arte Romana, Lezione 5 - Roma in età medio imperiale: dai Severi a Costantino

Connessioni Culturali presenta il suo nuovo corso storico, successivo a quello dedicato all’Arte Greca e all’Arte Etrusca, strutturato in cinque incontri, sulla storia dei romani. Quinta e ultima lezione: Roma in età medio imperiale tra crisi e trasformazioni: dai Severi a Costantino (193 – 337 d.C.).
Quella dei Severi fu l’ultima dinastia a governare Roma e l’Impero prima della gravissima crisi del III secolo d.C. e il segno lasciato a Roma è facilmente individuabile sia sul Palatino, dove la reggia (o Palazzo) viene raddoppiata con nuovi padiglioni, strutture, aree di culto e facciate monumentali (purtroppo vittime della rapacità dei pontefici del XVI e XVII secolo, che ne hanno riutilizzato i marmi colorati negli edifici della nuova Roma cristiana rinascimentale e barocca), sia lungo la Via Sacra dove, ai piedi del Campidoglio, fu eretto l’Arco di Settimio Severo.
Una famiglia ben riconoscibile anche nella statuaria, fortemente caratterizzata sia nei ritratti maschili, pensiamo alla forza espressiva di Caracalla, capace di gesti efferati come l’assassinio del fratello tra le braccia della madre (forse) e di riforme lungimiranti come l’estensione della cittadinanza all’intero impero, sia nei ritratti femminili: l’Augusta Giulia Domna e le sue sorelle e nipoti furono infatti donne colte ed influenti, provenienti dalla Siria e dedite al culto di divinità orientali.
Nell’anno 235 un assassinio mette fine alla dinastia ed all’età dell’oro di Roma. Seguono cinquant’anni di crisi totale, risolti da Diocleziano, uomo di grandi capacità militari e di governo, grazie ad una netta riforma dell’amministrazione dell’Impero, che allontanò per sempre la residenza imperiale dalla “vecchia” capitale ormai non più centrale, solo parzialmente compensata dalla costruzione delle più grandi terme dell’antichità (Terme di Diocleziano, da cui il nome della stazione Termini).
Non è un caso che l’ultimo imperatore a risiedere a Roma e promuovere iniziative monumentali pubbliche e private non compaia nell’elenco ufficiale, ma tra gli usurpatori: Massenzio, al cui nome, nonostante tutto, ancora oggi si associano la Villa con Circo e Mausoleo sulla Via Appia e la Basilica di Massenzio nel Foro.
Fu sconfitto ed eliminato a Ponte Milvio nel 312 d.C. da Costantino, al quale il senato volle dedicare l’ultimo Arco di Trionfo, con cui possiamo considerare conclusa definitivamente la storia di Roma imperiale.
Costantino, infatti, nel scegliere una nuova capitale, Costantinopoli, secunda Roma, e un nuovo dio, quello dei Cristiani, diede di fatto inizio ad un nuovo ciclo storico, con oltre un secolo di anticipo rispetto alla fine ufficiale dell’Impero Romano d’Occidente nel 476 d.C.
Al termine dell’incontro sarà possibile porre domande alla guida, scambiarsi idee e commenti, rendendo questa esperienza virtuale un momento vivo e vivace di dibattito artistico.